Nesi, Edoardo
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- Categoria principale: aneddoti
- Pubblicato Martedì, 18 Ottobre 2011 21:20
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tratto da "Storia della mia gente" - Bompiani Editore - Premio STREGA 2011 di Edoardo NESI , scrittore pratese pag 67 (...) Ve l'ho detto, ero sempre, sempre arrabbiato. Tutti i giorni. Una volta mi espulsero dal campo di calcio dove facevo il guardalinee in una partita in cui giocava Ettore, il mio bambino di sette anni. Era Prato-Empoli, e vorrei scusarmi con tutte le persone che mi videro mentre l'arbitro mi sventolava in faccia il cartellino rosso per qualcosa di molto, di molto inappropriato che avevo urlato a gola piena per via d'uno gol dell' Empoli a tempo scaduto.(...) |
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tratto dall'articolo sul IL CORRIERE DELLA SERA |
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(...)Abbiamo bisogno di nuovi imprenditori che si aggiungano a quelli che già ci sono. E bisogna andare a cercarli col lanternino tra quelle ragazze e quei ragazzi meritevoli che nemmeno le nostre povere scuole sono riuscite a fiaccare.
(...) Migliaia e migliaia di aziende piccole e furbe e agili che sappiano vendere cultura, prima e più d' ogni altra cosa,(...)
(...) Certo, è una scommessa. Una scommessa gigantesca, senza certezza alcuna di successo né di ritorno.
(...)Son sicuro, funzionerebbe. O, meglio, funzionerà se saremo capaci di investire in un' idea e in un popolo, di comportarci come quei padri e quelle madri che capiscono che l' unico modo per aiutare davvero i loro figli e le loro figlie è dargli fiducia prima che la meritino, nella speranza forte e calda che un giorno la meritino, nella certezza che la meriteranno. Ci vorrà fede e incoscienza, ragione e sostegno ferreo. Ci vorrà un' unità di intenti che costringerà tutti a cedere qualcosa in nome del bene comune. E ci vorranno anni, ma funzionerà, ne sono sicuro.
vincitore del Premio Strega 2011 con Storia della mia gente (Bompiani)



